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Edimburgo, carta stampata e cuori in sospeso: la dilogia di Jenny Colgan

L’atmosfera: Edimburgo, protagonista silenziosa

La dilogia di Jenny Colgan si svolge nell’affascinante capitale scozzese, Edimburgo, che assume nei romanzi il ruolo di coprotagonista silenziosa.
Carmen, la protagonista, calpesta le antiche strade del centro storico respirandone l’aria elettrica e, per un attimo, sembra quasi di sfogliare un depliant turistico. Il desiderio di essere lì con lei fa capolino, anche se in alcuni tratti le descrizioni finiscono col rallentare un ritmo che, soprattutto nel secondo libro — Mezzanotte alla piccola libreria dei segreti —, è dettato da un incalzante balletto di “non detti” e occasioni mancate.

Nel primo volume della serie — La piccola libreria dei segreti — Carmen si trasferisce dalle sfavillanti luci di un centro commerciale al fascino polveroso della libreria del Signor McCredie, un luogo carico di carta e resilienza. McCredie non è un uomo qualunque, ma l’ultimo discendente di una dinastia di esploratori, sebbene lui abbia finito per esserlo solo tra i capitoli dei suoi volumi. Obiettivo primario di Carmen sarà salvare la libreria dal fallimento, armata di arguzia e di una punta di necessaria incoscienza.

I protagonisti: specchi e contrasti

Il motore emotivo della storia è Carmen, una protagonista ironica che non nasconde le proprie insicurezze.

 Carmen e Sofia, le sorelle  
Carmen e Sofia sono agli antipodi: l’una scapestrata, l’altra “perfetta”; l’una single, l’altra donna in carriera e madre di tre figli (con un quarto in arrivo nel primo libro). Le due vivono in lotta costante per le loro inconciliabili differenze. Eppure è Sofia a offrire il lavoro a Carmen e a ospitarla nel suo scantinato. Il loro rapporto evolverà all’interno di un arco psicologico leggero, sorretto dall’ironia di Carmen e dalle necessità del genere feel-good.

  Gli interessi amorosi  
Mentre cerca di salvare la libreria (e McCredie da se stesso), Carmen trova il tempo per innamorarsi. Nel primo libro vediamo contendersi il suo interesse Blair — lo scrittore di self-help dalla maschera sempre sorridente — e Oke, giovane professore universitario brasiliano con la passione per gli alberi e influenzato dalla spiritualità quacchera in cui è cresciuto. Se nel primo volume Carmen corona il suo lieto fine, è nel secondo che lei e Oke si incontreranno davvero nelle rispettive vulnerabilità.

A fare da contrappunto entrerà in gioco Rudy, il nuovo babysitter assunto da Sofia: un personaggio eccentrico e amato da tutti (letteralmente!). Con la sua stravaganza, Rudy darà un tocco di pepe alla narrazione e una scossa emotiva a Carmen, aiutandola a guardarsi dentro con più onestà.

Il responso: una fetta di torta mangiata in fretta?

Se la narrazione scorre piacevole, si ha l’impressione che — soprattutto nel primo libro — in prossimità del traguardo la maratona si trasformi in una corsa di velocità. Attendiamo la dichiarazione tra Carmen e Oke come una fetta di torta al cioccolato ma, quando arriva, è come se fossimo costretti a divorarla senza gustarci la poesia di un momento costruito per intere pagine.

Lo stesso avviene nel secondo volume — Mezzanotte alla piccola libreria dei segreti — con la risoluzione del conflitto tra le sorelle. Nonostante questo “affanno” finale e alcune descrizioni della città che avrebbero forse potuto essere inserite in modo più snello, entrambi i libri risultano letture piacevoli. L’interesse per le vicende della libreria si mantiene alto e il desiderio di un lieto fine viene pienamente soddisfatto, senza mai scadere in una banale superficialità.

L’espediente tecnico (per chi scrive)

Per chi scrive, questa dilogia è un caso studio sulla gestione del tempo narrativo e del “climax” emotivo. Il “difetto” del finale accelerato nel primo libro ci insegna quanto sia vitale dare al lettore il tempo di abitare il momento della risoluzione. Se costruisci una tensione per 300 pagine, la “decompressione” deve essere proporzionata. La Colgan migliora nel secondo volume, dove la maturazione della protagonista avviene per gradi grazie a incontri mirati, dimostrando che un personaggio secondario ben costruito (come Rudy) può fare il “lavoro sporco” di sbloccare la trama senza danneggiare la credibilità dell’arco narrativo.

Informazioni sui libri

Titolo: La piccola libreria dei segreti ( Vol. 1)
Autore: Jenny Colgan
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 349

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Titolo: Mezzanotte alla piccola libreria dei segreti (Vol. 2)
Autore: Jenny Colgan
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 320

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Tag: , , Last modified: 3 Maggio 2026