Non tutti i segreti dormono in soffitta

Una stanza-regno, un manoscritto dimenticato e un nonno mai conosciuto. A volte, per trovare se stessi, bisogna inciampare nei segreti degli altri.

A 25 anni, Milla si ritrova incastrata tra una tesi di laurea da scrivere, un tirocinio part-time in una rivista femminile, un ex ragazzo da ignorare e una madre inespugnabile. Il suo destino sembra già scritto, quando un giorno inciampa in un segreto di famiglia.
Chi è John Wilson e perché qualcuno lo ha condannato all’oblio?


Seppur scettica, Milla accetta di indossare i panni di una detective improvvisata e di mettersi sulle tracce di un mistero di famiglia vecchio di 40 anni. Redige una lista di sospettati di “ricordicidio” che la condurrà, la vigilia di Natale, davanti al campanello di un certo A. Wilson. Inizia qui l’avventura di Milla alla ricerca dei pezzi mancanti di un puzzle familiare che rimescolerà equilibri e vite di tutti coloro che finiranno nel vortice delle sue indagini.

Messa in scacco da un campanello. Fine della storia. Anzi no, se ero lì per iniziarla. Strinsi l’impugnatura dell’ombrello, solido legno scuro a cui aggrapparsi nei giorni di pioggia e nei giorni grigi, in generale. Giorni come quello, per intenderci. Si tramandava di madre in figlia da generazioni: una schiera di donne impavide che ora, ne ero certa, mi osservava sotto quel cielo, luminoso di neve, mentre fissavo inebetita uno sciocco campanello che non riuscivo a suonare.

Recensioni

"L'autrice dà alle stampe un romanzo maturo e ricco di spunti per la crescita personale, in cui ha un ruolo centrale il tema della famiglia. Dedicato “a tutti coloro che non sono stati visti, riconosciuti, accolti. A chi, almeno una volta nella vita, si è sentito ‘dimenticato’, il romanzo restituisce un ruolo significativo non solo a chi viene lasciato, o si fa lasciare, nell’ombra, ma anche alle figure importantissime, spesso trascurate, dei nonni."
"Splendido libro...scalda il cuore, trasmette serenità, ironia e tanto altro...consigliatissimo!!!"
"Cercavo una lettura avvincente e questo libro per me è stata una bellissima scoperta: ricco di suspence, con personaggi ben caratterizzati e con uno stile scorrevole. Ho apprezzato molto lo spirito arguto e l'intraprendenza con cui la protagonista, Camilla o meglio Milla, cerca di risolvere il giallo che ruota intorno alla sua famiglia, fino al colpo di scena finale."
«Le hai portato un lumino, perché?» Lui scrollò le spalle. «È una luce, per indicarle il cammino. Tua nonna non ci vedeva più tanto bene, ha bisogno di tutta la luce che io possa recuperarle.» «Nonno, tu lo sai che era solo un sogno…» «Non dirlo Milla, lo so che non ci credi, ma non importa. Abbiamo stretto un patto. Io non ti dico in cosa credere e tu non dirlo a me. Va bin?»
Ci sono storie che, una volta scritte, si scrollano di dosso il loro autore. Sapete perché? Perché volevano essere scritte per appartenere a chi le avrebbe lette e a nessun altro.