Non tutti i segreti dormono in soffitta: il romanzo

Messa in scacco da un campanello. Fine della storia. Anzi no, se ero lì per iniziarla. Strinsi l’impugnatura dell’ombrello, solido legno scuro a cui aggrapparsi nei giorni di pioggia e nei giorni grigi, in generale. Giorni come quello, per intenderci. Si tramandava di madre in figlia da generazioni: una schiera di donne impavide che ora, ne ero certa, mi osservava sotto quel cielo, luminoso di neve, mentre fissavo inebetita uno sciocco campanello che non riuscivo a suonare.
Lara Marzo
Non tutti i segreti dormono in soffitta

Certi segreti disprezzano gli spazi stretti, per questo vogliono che qualcuno li scopra per poi raccontarli. 

A 25 anni, Milla si ritrova incastrata tra una tesi di laurea da scrivere, un tirocinio part-time in una rivista femminile, un ex ragazzo da ignorare e una madre inespugnabile. Il suo destino sembra già scritto, quando un giorno inciampa in un segreto di famiglia. È nonno Anselmo a chiederle aiuto: qualche anno prima nonna Nora era morta portandosi tutti i suoi segreti nella tomba, o così si credeva. Chi è John Wilson e perché qualcuno lo ha condannato all’oblio?

 

Seppur scettica, Milla accetta di indossare i panni di una detective improvvisata e di mettersi sulle tracce di un mistero di famiglia vecchio di 40 anni. Redige una lista di sospettati di “ricordicidio” che la condurrà, la vigilia di Natale, davanti al campanello di un certo A. Wilson. Inizia qui l’avventura di Milla alla ricerca dei pezzi mancanti di un puzzle familiare che rimescolerà equilibri e vite di tutti coloro che finiranno nel vortice delle sue indagini.

Scheda del libro

TITOLO: Non tutti i segreti dormono in soffitta

AUTRICE: Lara Marzo

FORMATO: cartaceo

PAGINE: 277 979-1221043402

ISBN: 979-1221043402

FORMATO: kindle

DIMENSIONE FILE: 588 KB

L'autrice

È qui che qualcuno si incaglia, mentre altri procedono spediti: hanno voglia di parlare, di raccontare di sé. Del resto perché altrimenti scrivere? Scrivere libri per giunta. Non so, forse scrivere è un po’ come respirare per qualcuno: non puoi smettere di farlo, anche se poi quello che scrivi rimane tra te e te. Finché arriva il momento in cui quello che è dentro trabocca anche fuori.

Ma non lo fai per te, in fondo, non decidi di condividere perché hai bisogno di ricevere qualcosa. Tu stai bene così, ma quello che scrivi no, è stufo di rimanere ad ammuffire incompiuto in un file word. Chi è dunque l’autrice di questo romanzo?
Una persona qualunque, una tra tante. Una che, ora che finalmente il libro è pronto, può mettersi da parte e lasciare che sia la storia a mostrarsi e a raccontarsi. È il suo momento.

Ringrazio chi sia capitato su questa pagina dopo aver dato una possibilità al libro e chi, al contrario, proprio leggendo queste poche righe ne sia ora rimasto incuriosito.
Chiunque tu sia il tuo tempo è prezioso, quindi grazie per quello che avrai dedicato alla lettura.

  Immagine di nini kvaratskhelia
«Le hai portato un lumino, perché?» Lui scrollò le spalle. «È una luce, per indicarle il cammino. Tua nonna non ci vedeva più tanto bene, ha bisogno di tutta la luce che io possa recuperarle.» «Nonno, tu lo sai che era solo un sogno…» «Non dirlo Milla, lo so che non ci credi, ma non importa. Abbiamo stretto un patto. Io non ti dico in cosa credere e tu non dirlo a me. Va bin?»

Un piccolo dono

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Ci sono storie che, una volta scritte, si scrollano di dosso il loro autore. Sapete perché? Perché volevano essere scritte per appartenere a chi le avrebbe lette e a nessun altro.
Non tutti i segreti dormono in soffitta