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Omicidio in cashmere di Virginia Bramati

L’atmosfera: tra meeting e bagnet vert

La lingua in questo romanzo è un vero e proprio strumento di caratterizzazione. Da una parte abbiamo la Milano “dei grattacieli e del fatturato”, dove Adelaide si muove tra due diligence, audit committee e busy season. Questi termini inglesi, che inizialmente possono far sorridere o storcere il naso per la loro freddezza quasi caricaturale, servono a sottolineare la maschera che la protagonista si è costruita.

Al polo opposto troviamo Biella e l’uso del dialetto piemontese delle zie Irma ed Elena Breda Marchese. Qui i cliché linguistici e i riferimenti culinari non sono solo folklore, ma agiscono come un potente rafforzativo del contesto: riportano Adelaide in un ambiente che la accoglie e la costringe a fare i conti con le proprie radici, spogliandola della patina da aspirante manager milanese.

I protagonisti: il commissario e la detective “raffazzonata”

Il rapporto tra Adelaide e Giorgio matura soprattutto nei momenti critici del romanzo.

Adelaide
Nonostante la sua mente analitica da economista, davanti all’omicidio del titolare della Mosca&Figli (l’azienda sottoposta a due diligence) Adelaide conferma una natura ingenua e impulsiva. Le sue indagini “fai-da-te” sono talmente raffazzonate che solo un provvidenziale colpo di fortuna le evita il peggio. È proprio questo suo essere “sopra le righe” a creare il perfetto contrappunto con il partner maschile.

Giorgio
È la controparte che tenta di contenerla: l’integerrimo commissario di Polizia che, alla fine, non potrà che correre in suo soccorso. Il suo amore si mostrerà soprattutto nelle situazioni più difficili e pericolose: Giorgio metterà anche a repentaglio la sua carriera per Adelaide, distanziandosi nettamente dall’egoistica superficialità di figure come l’amico Tancredi.

La “chicca”: il segreto di famiglia

Quando le zie decideranno di rivelare la storia di famiglia ad Adelaide sarà ormai troppo tardi: il segreto taciuto avrà già messo a rischio la sua reputazione e la vita. Il rischio che il silenzio suoni come un espediente letterario viene però sventato dalla solida spiegazione fornita che trasforma il giallo “leggero” in una riflessione sul peso dei non detti familiari.

L’espediente tecnico (per chi scrive)

Il romanzo è un esempio di come il Romance contemporaneo possa contaminarsi con il Giallo senza perdere la propria identità:

  • Gestione del mistero. Posticipare l’omicidio oltre la metà del libro permette di costruire un legame empatico con i personaggi. Quando il crimine avviene, il lettore non è preoccupato solo per l’enigma, ma per l’incolumità delle persone a cui si è affezionato.
  • Punti di vista (POV) alternati. Questa tecnica regala a Giorgio un palcoscenico fondamentale, permettendoci di vedere l’uomo oltre l’inappuntabile commissario e rendendo la sua protezione verso Adelaide un gesto di puro sentimento e non solo di dovere professionale.

Informazioni sul libro

Titolo: Omicidio in cashmere
Autore: Virginia Bramati
Editore: Giunti
Pagine: 240

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Tag: , , Last modified: 26 Giugno 2026