
Zia V: «Delilah, devo farti le mie scuse per averti risposto in quel modo. Non avrei dovuto…».
Delilah: «Non me la sono presa e comunque ti stavo snervando».
Zia V: «Oh, no! Tu puoi chiedermi tutto… è solo che… trovo sempre spiacevole parlare di quel periodo della mia vita, tutto qui».
Delilah: «Ma perché? Insomma, voglio dire, zia, tu eri considerata come una rockstar!».
Zia V: «Oh, magari! Non direi! Delilah, vedi, all’epoca, quando ho iniziato a dipingere, intendo a farlo sul serio, sapevo di aver trovato la mia ragione di vita. Ero divorata da quella passione. Erano gli anni Ottanta e il panorama artistico traboccava di stili sempre nuovi, nuove energie e io mi trovavo proprio lì, al centro di quella rivoluzione. Un giorno mi hanno invitata a esporre la mia opera con un gruppo davvero straordinario di artisti. Quando sono arrivata lì ho visto il quadro di Basquiat già appeso. Rimasi fulminata, di sasso, e di colpo capii che quello che stavo guardando era geniale. Mi colpì nel profondo e mi convinsi che non avrei mai potuto osare esporre la mia opera accanto a quella».
Robyn: «Zia Vi, era sbagliato paragonarti a Basquiat o ad altri, lo sai bene».
Delilah: «Esatto! Semplicemente tu hai uno stile diverso, tutto qui».
Zia V: «Eh, questo lo capisco adesso, ma in quel momento, mi sentivo spalle al muro. Così dissi a Trish che la mia tela non era pronta. E invece lo era, ero io a non essere pronta».
Zia V mostra loro il quadro.
Robyn: «Fantastico».
Delilah: «È bellissimo, ma se non lo sapessi, non direi mai che l’hai fatto tu».
Zia V: «Perché allora non ero la donna che sono oggi».
Robyn: «Comunque non è tardi per rimetterti in gioco».
Zia V: «Non sono sicura di avere ancora quella passione. Ormai credo di avere perso il treno.»
Delilah abbraccia zia V.
Delilah: «Zia, ti voglio bene! Sei una donna piena di passione. Non ho mai conosciuto nessuno al mondo come te. E puoi fare tutto quello che vuoi».
Robyn: «Non c’è alcun dubbio, ma la domanda è: tu cosa desideri veramente?».
Dialogo tratto dalla serie TV Equalizer 3, episodio III (Better Off Dead)
Foto in apertura di Jennie Razumnaya
