Citazioni “Le lacrime del male” di Aldo Carotenuto

Riporto alcune citazioni tratte dal libro Le lacrime del male di Aldo Carotenuto:

È difficile, dinanzi a eventi che scardinano l’ordine della nostra vita, che irrompono con violenza a turbare i nostri equilibri, essere consapevoli della necessità di questo male. Essere consapevoli che ogni tassello, anche il più inquietante, alieno, incontrollabile, può avere un senso che noi capiremo dopo, in un tempo ancora a venire.

È difficile per la nostra ragione immaginare la possibilità che anche ciò che consideriamo male, nelle sue svariate manifestazioni, può essere necessario, come un tassello unico e irripetibile, per costruire quel mosaico la cui immagine solo alla fine riusciremo a vedere nettamente. (pg. 89)

La fine di una relazione non è mai accompagnata dalla felice circostanza per la quale si concretizza un simultaneo esaurirsi dell’interesse. E questo comporta una delle più profonde ferite narcisistiche che un individuo possa sopportare. Il male è in agguato, perché è quasi impossibile chiedere all’altro uno sforzo di comprensione, la fine del rapporto è infatti il venir meno di una fiducia primaria che in tempi antichi abbiamo offerto a chi avrebbe dovuto, se non altro secondo le nostre aspettative, conservarci in eterno il suo affetto e la sua protezione. Troncare un rapporto significa essere cresciuti e anelare a un nutrimento diverso. In questo senso ciò che si apre di fronte a noi è un nuovo progetto di vita, che non vuol certo negare la validità della persona abbandonata ma sicuramente la esclude dalla nostra ricerca. (pg. 123)

Abbiamo bisogno di restituire alle nostre vite la pienezza che deriva dall’essere colmate da rapporti ricchi, vitali, espressione di un reciproco bisogno di appartenenza nella libertà. Ci apparteniamo in quanto solo gli uni con gli altri possiamo riconoscerci e acquisire una identità. Ma riconosciamo nello stesso tempo la piena libertà dell’altro, la sua autonomia che non impedisce la comunicazione profonda ma la preserva sia dalla caduta nella “fusionalità” che dalla pretesa di controllo. (pg. 130)

Per chi non avesse letto il libro e ne fosse rimasto incuriosito, ecco qualche informazione in più:

Recensione di “Le lacrime del male”

Immagine: Isaí Moreno

Immagine: Isaí Moreno

Le lacrime del male di Aldo CarotenutoNon fatevi ingannare dal formato del libro: sembra breve, ma è intenso e pregnante. Le lacrime del male è uno tra i libri scritti da Carotenuto che ho amato di più.
Si tratta di un saggio che esplora quella parte della nostra vita che preferiamo spesso relegare in un angolo perché caratterizzata da aspetti considerati negativi come le limitazioni e i fallimenti, il dolore e la malattia, la separazione dall’altro e la morte.

La domanda da cui si sviluppa la narrazione è emblematica: come affrontare il “mestiere di vivere” accettando le cose negative?
Il tentativo di Carotenuto di dare una risposta è apprezzabile e al contempo spiazzante per chiunque non sia affine alla teoria di Jung e, più in generale, a un approccio al dolore, al “male” che tenta di andare oltre il puro dato di fatto.
Perché, come scrive Carotenuto, “chi può dire cosa sia male e cosa sia bene”?
[Continua a leggere la recensione]

Il libro:

Le lacrime del male di Aldo CarotenutoTitolo: Le lacrime del male
Autore: Aldo Carotenuto
Editore: Bompiani
Pagine: 164
Prezzo: 7,00 euro
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2 commenti

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    Giada 26 Giugno 2015 (19:31)

    L’ho letto e riletto, sottolineato e meditato. E’ stupendo, facile da capire e allo stesso tempo dotto.

    • comment-avatar
      Pensiero Distillato 29 Giugno 2015 (14:43)

      Assolutamente d’accordo, Giada! Le lacrime del male è un libro che lascia il segno e si fa rileggere con piacere.