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Danzare il sogno di Jamie Sams

Conobbi la Ruota di Medicina ai tempi dell’università. Ne rimasi affascinata, ma solo parecchi anni dopo avrei approfondito la conoscenza della tradizione pellerossa.

C’era un concetto, in particolare, che sentivo affine seppur con una certa malinconia: si trattava del famoso saluto rituale lakota “Mitakuye oyasin”, il cui significato è “Siamo tutti fratelli”. Nelle culture aborigene come quella australiana o nativa americana vedevo la promessa di una diversa possibilità per noi esseri umani. Se ero un’idealista? Oh sì, eccome se lo ero! In un certo senso lo sono ancora oggi, anche se in modo profondamente diverso.

Oggi, l’Ideale è per me quell’ombra del Reale che si proietta nella caverna di cui ci narrò il buon vecchio Platone. Non si tratta di mirare a qualcosa di lontano, ma di concretizzare nella forma un anelito interiore. Di dargli sostanza attraverso le nostre decisioni quotidiane su quali strade percorrere e quali paesaggi esplorare.

Sono le scelte che compiamo ogni giorno di fronte alle occasioni e alle difficoltà che incontriamo. Jamie Sams nel suo libro Danzare il sogno li chiama sentieri di trasformazione, di iniziazione.

Il libro di Sams mi è ricapitato tra le mani pochi giorni fa mentre passavo in rassegna i tanti libri che mi avrebbero seguita nel mio trasloco. L’ho preso in mano, ho iniziato a svogliarlo e ho pensato: è da tanto che non scrivo, perché non ripartire da qui?

Forse perché mi trovo io stessa in un momento di grande trasformazione (casa nuova, vita nuova!) e forse perché tutti noi siamo chiamati a cambiare a più riprese. Un cambiamento che, diciamocelo, spesso ci risulta tanto inatteso quanto difficile da metabolizzare.

La tradizione pellerossa, di cui Sams si fa portavoce, afferma che ogni vita è un Sentiero Sacro.

Ogni essere umano che cammina sulla Madre Terra possiede un sentiero sacro personale che lo conduce attraverso la vita. Questo sentiero sacro è creato dalla tessitura di fili tangibili e intangibili che connettono tutte le nostre emozioni, sogni, pensieri e esperienze. […] Le nostre vite cambieranno direzione molte volte mentre le esperienze ci spingono a crescere. (p. 10)

“Se sei vivo, sei su un sentiero sacro”, scrive Sams e ogni sentiero che incontreremo si presenterà come un’opportunità che potremo decidere di cogliere o meno. Si tratta di sette sentieri, presenti in diverse culture e filosofie che l’autrice mostra dalla prospettiva dei Nativi Americani così come è stata insegnata a lei.

Nella tradizione spirituale Seneca e Cherokee, le sette direzioni sacre della Ruota di Medicina rappresentano i sette sentieri dell’umana iniziazione. Le prime sei direzioni sono rappresentate dal sentiero dell’Est, dal sentiero del Sud, dal sentiero dell’Ovest, dal sentiero del Nord, dal sentiero verso l’Alto e da quello verso il Basso. Nella tradizione spirituale Seneca, il settimo sentiero è chiamato il sentiero verso l’Interno; in quella Cherokee è chiamato l’ADESSO. Ognuno dei sette sentieri contiene dei punti focali particolari e delle lezioni di vita. (p. 14)

I sette Sentieri Sacri della trasformazione umana

· Primo Sentiero, la direzione dell’Est nella Ruota di Medicina ·

Nelle nostre tradizioni Native Americane, il primo sentiero di iniziazione fu originariamente introdotto come rito di passaggio nell’età adulta. Le ragazze e i ragazzi affrontavano varie prove cerimoniali che rappresentava la fine dell’infanzia. […] La chiarezza e l’illuminazione che questi riti di passaggio offrivano, venivano scoperti nel divenire responsabili del benessere della tribù nella sua interezza. I giovani imparavano a superare le emozioni negative o infantili e a sviluppare la capacità di rispondere con responsabilità. (p. 54)

In questo primo sentiero siamo chiamati a un cambiamento di stato e atteggiamento: lasciamo le vesti dell’adolescente e ci avventuriamo nell’età adulta. Non si tratta, però, di un processo naturale che compiamo tutti a sedici o diciassette anni, ma un’opportunità che possiamo cogliere a qualsiasi età. L’adolescenza può essere uno stato mentale o emozionale in cui perseveriamo anche ben oltre il compimento dei famosi diciotto anni. Chi non conosce la sindrome di Peter Pan che impera nella nostra società un po’ ovunque?

Chi percorre il primo sentiero sente il desiderio di produrre dei cambiamenti nella propria vita, il suo sguardo cambia e inizia a scorgere opportunità di crescita anche nelle sfide e negli ostacoli che incontra.

All’improvviso riceve un segno di gratitudine da parte di qualcuno e si rende conto di essere diventato un esempio, che il suo contributo fa la differenza.

Se prima tutto sembrava capitargli a caso, un po’ per fortuna, un po’ per sfortuna, nel primo sentiero diventa consapevole della responsabilità che ha nel modo in cui decide di affrontare il suo destino.

Immagine: cremick

· Secondo Sentiero, la direzione del Sud nella Ruota di Medicina ·

La Direzione del Sud nella Ruota di Medicina è il ritorno della fiducia e dell’innocenza, il posto dove la nostra fede è testata o provata e il luogo dove abbiamo l’opportunità di catturare nuovamente il senso di meraviglia dell’essere vivi che una volta, da bambini, era nostro. (p. 78)

Nel secondo sentiero ci accorgiamo del sincronismo e ne percepiamo la magia. Ci sentiamo motivati e incontriamo persone sulla nostra stessa lunghezza d’onda. Siamo impegnati a trarre il meglio di noi e più cresce in noi la volontà di affrontare le nostre paure, più sentiamo accresce l’energia a nostra disposizione. Abbiamo l’occasione di guarire vecchi schemi dolorosi liberandoci dal bisogno di vederci come vittime o di vittimizzare gli altri.

Ogni evento della vita ci offre dei riflessi che possono farci capire qualcosa di noi stessi. Scopriamo riflessi del nostro modo di reagire in certe situazioni, di come sentiamo e pensiamo e di che cosa ci viene mostrato attraverso la nostra personale osservazione o partecipazione. (p. 94)

· Terzo Sentiero, la direzione dell’Ovest nella Ruota di Medicina ·

La Direzione dell’Ovest nella Ruota di Medicina è il luogo dell’introspezione e dell’ascolto. Il terzo sentiero di iniziazione ci insegna come curarci; a questo sentiero appartengono molte lezioni che ci aiutano a ritrovare i frammenti di noi stessi che possono esser estati feriti o negati in vari momenti della nostra vita. (p. 106)

In questo terzo sentiero la consapevolezza di noi stessi e di ciò che ci circonda aumenta, siamo sensibili alle nostre emozioni, ai sentimenti, ai tentativi di sabotaggio interno ed esterno. Diventiamo una fonte autorevole per trovare le risposte alle nostre domande, ci fidiamo della nostra intuizione e della sua saggezza nel guidarci. Anche in questo sentiero dovremo affrontare paure, sfide e ostacoli, ma più che nei precedenti sentieri saremo chiamati a guarire i nostri dolori e traumi, anche quelli più radicati. È un sentiero cruciale e per ciascuno ha una durata diversa. Si tratta di un viaggio che ci porta all’esplorazione dei nostri abissi e, per questo, può spaventarci in un primo momento. È una fase di profonda introspezione, costellata da prove, ma attraversandola ritroveremo la nostra unicità perduta.

Immagine: Massimo Valiani

· Quarto Sentiero, la direzione del Nord nella Ruota di Medicina ·

La Direzione del Nord nella Ruota di Medicina è il luogo della saggezza. Le esperienze che abbiamo accumulato nella vita e cosa abbiamo appreso da questi eventi, formano l’essenza della saggezza. […] La Direzione del Nord ci dà l’opportunità di rivedere tutto ciò che abbiamo appreso e di imparare quando e come condividerlo con gli altri. (p. 150)

I primi tre sentieri sono molto più battuti rispetto al quarto e ai successivi. In questo sentiero la percezione si affina allargandosi fino a comprendere il silenzioso linguaggio degli animali, della natura, dei minerali.

Si viene messi alla prova su quanto si è appreso nei precedenti sentieri per valutare cosa abbiamo dimenticato, di cosa siamo divenuti padroni e quali capacità, invece, vanno riviste. Da un lato si è chiamati a condividere quanto si è appreso, dall’altro risulta fondamentale capire l’importanza del rispettare i confini degli altri: non è infatti necessario dire tutto ciò che sappiamo ma saper discernere, con saggezza, cosa va detto e cosa taciuto perché i tempi non sono maturi.

La tenacia, un’autentica umiltà spirituale e una dedizione irremovibile sono i prerequisiti necessari ad affrontare le lezioni del quarto sentiero. […] Le capacità di base che creano le fondamenta spirituali sono: 1) focalizzarsi su pensieri positivi senza formulare giudizi; 2) dedicare del tempo al silenzio e alla preghiera; 3) avere un’attitudine di gratitudine e contare sulle benedizioni che riceviamo; 4) richiamare la propria energia da ogni attività, pensiero o sentimento che alimenta comportamenti del lato d’ombra e reinvestire la propria forza vitale in punti di vista positivi. (p. 157)

· Quinto Sentiero, la direzione verso l’Alto nella Ruota di Medicina ·

Il quinto sentiero è la Direzione Verso l’Alto nella Ruota di Medicina, che rappresenta la parte della natura umana che ambisce al cielo, alle stelle, alle altre galasse, allo spirituale, al senza forma, all’invisibile, all’intangibile o al non conosciuto. A questo livello di iniziazione incontriamo sia tutto ciò che esiste al di là del nostro mondo naturale, sia le parti della nostra natura spirituale che contengono i forti desideri dell’anima. (p. 192)

La coscienza si amplia ulteriormente e arriva a farci sentire cittadini universali che profondamente sanno come, per ciascun essere umano, esista un solo credo fatto di vita, unità e uguaglianza per l’eternità.

Lezioni e sfide sono ancora presenti, sotto certi aspetti più grandi di quanto ci si potesse aspettare, ed è il coraggio di andare avanti nonostante tutto a permetterci di rimanere sul quinto sentiero percorrendolo nella sua interezza.

· Sesto Sentiero, la direzione verso il Basso nella Ruota di Medicina ·

La Direzione verso il Basso, nella Ruota di Medicina, rappresenta la nostra connessione con la Terra. Qui impariamo a fare nostra la conoscenza perfetta che ci siamo conquistati, incluso l’uso appropriato dell’energia della Tessitura del Sogno e a usare questa saggezza nella vita quotidiana. Una delle prime mete della Direzione Verso il Basso è quella di rimanere radicati e di funzionare al meglio, quando il nostro corpo esperimenta esplosioni di inspiegabile energia. (p. 234)

· Settimo Sentiero, la direzione verso l’Interno o dell’ADESSO nella Ruota di Medicina ·

Nella tradizione Seneca la settima direzione, nella Ruota di Medicina, è chiamata la Direzione verso l’Interno e in quella Cherokee è chiamata la Direzione dell’ADESSO. Tutti e due i nomi sono appropriati e descrivono due degli aspetti caratteristici del sentiero. Il punto di vista Seneca è quello per il quale dobbiamo portare tutto ciò che abbiamo appreso nella parte più profonda del nostro essere e camminare nella saggezza di tutte le direzioni nel nostro corpo fisico. Dal punto di vista dei Cherokee, anche l’ADESSO è portatore, nel corpo e nell’essere pienamente presente, della saggezza che abbiamo trovato in tutti i sentieri e, momento per momento cammina assieme alla bellezza. (p. 270)

Raggiungere e percorrere il sesto e il settimo sentiero è raro per l’espansione di consapevolezza che richiedono, ma credo sia affascinante la testimonianza del livello a cui potrebbe (potrà) arrivare l’umanità un giorno. In ogni caso, tutto parte dal percorso in cui ognuno di noi è impegnato adesso, l’unico che davvero conti.

Vi consiglio Danzare il sogno di J. Sams se l’idea vi incuriosisce, sia che già conosciate le tradizioni dei Nativi Americani sia che ne siate digiuni. È un libro imbevuto di spiritualità pellerossa, ma in cui è facile riconoscersi non appena si è individuato il proprio percorso attuale.

E per concludere, un’ultima perla di saggezza, una verità che, ahinoi, tendiamo a dimenticare con estrema facilità:

… niente di tutto ciò che siamo stati e niente di tutto ciò che saremo è più importante della vita che stiamo vivendo in questo momento.

Buon sentiero dunque, e buon cammino!

Immagine: Trey Ratcliff

Informazioni sul libro:

Danzare il sogno di Jamie SamsTitolo: Danzare il sogno
Autore: Jamie Sams
Traduzione: Angela Seracchioli
Editore: Edizioni Il Punto d’Incontro
Pagine: 307
Prezzo: 14 euro
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Tag: Last modified: 19 Ottobre 2019