Scritto da L'Imbrattacarte Tecniche di Scrittura

A quale elemento appartengono le tue storie?

Fuoco, terra, acqua o aria? No, non ti stiamo chiedendo qual è il tuo segno zodiacale (troppo facile!), ma a quale di questi elementi assoceresti il tuo stile, il tuo modo di scrivere.

Prendiamo spunto dall’articolo What is your writing element? di Amanda Patterson per proporti questa interessante riflessione sul tuo approccio alla scrittura.

Quale di questi elementi domina nelle storie che scrivi (e in quelle che leggi)?

ARIA

Immagine di BigGolf

Ti piacciono le storie misteriose, quelle in cui c’è un segreto da svelare? Nelle storie caratterizzate dall’elemento Aria il mistero la fa da padrone e il miglior modo per scriverle è scegliere un personaggio che si metta alla ricerca della verità perduta: chi è il colpevole? Come e perché ha fatto quello che ha fatto? Questo tipo di storie riescono meglio se presentano sia il punto di vista del protagonista che dell’antagonista.

Sono storie Aria: Il Codice da Vinci di Dan Brown, Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle, La fattoria degli animali di George Orwell, Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams

TERRA

Immagine di Doug Brown

Nelle storie dominate dall’elemento Terra l’ambientazione è l’elemento principale. Il protagonista viaggia nel “nuovo” mondo e lo scopre. Il miglior modo di raccontare questo genere di storie è far esplorare o scoprire al protagonista questo mondo mostrandolo attraverso i suoi occhi.

Sono storie Terra: Robinson Crusoe di Daniel Defoe, I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift, Il mago di Oz di Lyman Frank Baum, Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl

ACQUA

Immagine di Mal Booth

Quando l’elemento acqua la fa da padrone in una storia il protagonista subisce un grande cambiamento tra l’inizio e la fine della storia. Si può trattare di un cambiamento di carattere, ruolo o anche di un’occasione di cambiare che può essere colta o meno. Il miglior modo per raccontare questo tipo di storie è adottare il punto di vista del personaggio (che sia in prima o in terza persona) e architettare un cambiamento importante. Mostrare anche il punto di vista degli altri personaggi può aggiungere mistero e prospettiva alla storia.

Sono storie Acqua: Emma e Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, Il buio oltre la siepe di Harper Lee, Via col vento di Margaret Mitchell, Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald, Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway

FUOCO

Immagine di Jody Art

Infine, le storie in cui il fuoco “brucia” sono le storie orchestrate intorno a una situazione che trasforma il mondo in un luogo pericoloso. Sono storie che finiscono con la creazione di un nuovo ordine, con la restaurazione del vecchio o con il precipitare del mondo nell’anarchia. La trama si basa sulla “ricerca” da parte del protagonista di ciò che può salvare il mondo.
Il modo migliore per scrivere una storia di tipo Fuoco è narrarla dal punto di vista del personaggio che si muove nel mondo che hai creato e guida il lettore con quello che sa e capisce. È importante che il lettore si affezioni al personaggio altrimenti corri il rischio che non si affezioni neanche alla storia.

Sono storie Fuoco: Hunger Games di Suzanne Collins, Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien, Harry Potter di J. K. Rowling , Twilight di Stephenie Meyer, Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas

Infine, vi è un quinto elemento chiamato dalla Patterson “l’Abisso”, ovvero l’inferno del lettore. In questo caso etichettare le storie è molto difficile: spesso capita che o si amano o si odiano.  Sono romanzi di questo tipo Il signore delle mosche di William Golding, Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy, Il giovane Holden di J.D. Salinger.




Tag: Last modified: 3 Novembre 2019