Istruzioni per esseri umani

Immagine: NASA Marshall

Immagine: NASA Marshall

Quante volte abbiamo pensato: “Se conoscessi le regole di questo gioco saprei cosa fare e dove andare”?
Spesso nelle lunghe giornate a scuola mi sorprendevo a chiedermi perché gli insegnanti facessero tanti sforzi per insegnarci l’italiano e la matematica e poi ci lasciassero andare nel mondo impreparati ad affrontare le più elementari implicazioni della vita quotidiana. Casini in famiglia? Casini a farsi degli amici? Casini dentro di noi? Nessun insegnante è mai stato preparato e indirizzato all’insegnamento di questa materia.

Oggi puoi scegliere tra guru e vecchi saggi da seguire, affabulatori da cui farti incantare o terapeuti che ti aiutino quando hai ormai smarrito la strada, ma niente a monte, niente che ti prepari ad affrontare la vita senza per forza appoggiarti a qualcun altro. Siamo d’accordo sul fatto che non ci sia nulla di male nel farsi aiutare, ma solo chi ti insegna a pescare, come dice un famoso proverbio cinese, val davvero la pena di seguire, chi si limita a sfamarti una tantum con un pesce ti condanna alla schiavitù a vita perché non ti permetterà mai di essere autonomo, di camminare con le tue gambe e andare nella tua direzione.

Esistono quindi delle “regole” per affrontare la vita così come esiste una tecnica per imparare a pescare? Chissà, eppure le presunte regole che vi riporto qui sotto, attribuite a un’antica saggezza, sembrano proprio adattarsi allo scopo. Forse sono antiche o forse sono solo sagge, ma credo valga la pena darne una lettura. Eccole qui:

The rules for being human

1. Riceverai un corpo

E direi che fin qui non ci piove. A meno che il mio blog non sia letto anche da qualche entità errante annoiata, immagino che tutti concordiamo sul fatto di possedere un corpo.
Può piacerci o meno, possiamo maledirlo o imbellettarlo come meglio crediamo, ma è una dotazione che non possiamo restituire al mittente e che ci terrà compagnia per l’interno corso della nostra vita.

2. Imparerai delle lezioni

Questa è la prima regola su cui soffermarci qualche attimo in più. Cosa significa che impareremo delle lezioni? Secondo alcuni scritti antichi in quanto esseri umani siamo qui per imparare.
La Vita non è nient’altro che un’informale scuola a tempo pieno e ogni giorno abbiamo l’opportunità di imparare nuove lezioni. Possono piacerci o meno, le possiamo trovare intelligenti, irrilevanti o stupide ma rimangono delle lezioni che ci vengono impartite. Dura è la vita di chi è pigro!

3. Non ci sono errori, solo lezioni

Altro punto molto importante: obiettivo delle lezioni è farci crescere nella mente e nel cuore. Crescere è un processo che va per tentativi ed errori, quindi comprende gli esperimenti falliti tanto quanto quelli riusciti.

Immagine: Eddi van W.

Immagine: Eddi van W.

In definitiva, se non facessimo qualche capitombolo a terra ogni tanto non potremmo dire di star veramente imparando qualcosa (e quindi crescendo).
Cadere fa male, il nostro fondoschiena lo sa bene (!), eppure è nel rialzarsi che sperimentiamo il valore dell’esperienza. Per questo non dovremmo avere paura di fallire, quanto più di non farlo.

4. Una lezione viene ripetuta finché non si impara

Sollevati? Non si viene bocciati al primo esame. 😉 Ci viene data sempre una seconda possibilità e poi una terza e una quarta e una quinta… fino alla fine della nostra vita. Cosa significa? Molto semplice: pensate a una situazione che continua a ripresentarsi nella vostra vita e avrete la risposta.
Vi capita di incontrare sempre lo stesso tipo di persone che non sopportate? Vi capita di finire le vostre storie d’amore sempre per lo stesso motivo perché i vostri partner finiscono per rivelarsi “tutti uguali”?

Non siete vittime di una punizione cosmica o della più elementare sfiga, semplicemente siete a scuola e dovete imparare qualcosa: finché non lo imparerete vi sarà riproposto sotto varie forme per offrivi molteplici possibilità. Quando infine avrete appreso potrete passare alla lezione successiva.

5. Non si smette mai di imparare

Sagge parole. Non c’è una parte della vita che non contenga lezioni: come di dice alle volte, se sei vivo ci sono lezioni che devono ancora essere apprese. Al lavoro!

6. Non c’è niente di meglio che il momento presente

Il passato è il presente di ieri, il futuro il presente di domani: nessuno dei due ci è possibile viverli nel qui e ora. Lo sappiamo bene eppure continuiamo a riandare al passato con rabbia o rimpianto e ci preoccupiamo o fantastichiamo sul futuro.

Sembra quasi sia più forte di noi perderci l’unico momento di cui possiamo fare consapevole esperienza, eppure è solo vivendo l’adesso che gettiamo le basi per il futuro mentre, per quanto riguarda il passato, bè… lo dice lui stesso, è passato. Goodbye.

Immagine: Suzanne Schroeter

Immagine: Suzanne Schroeter

7. Gli altri non sono che lo specchio di te stesso

Fermi tutti, qui voglio scomodare anche la psicologia perché questo è un concetto di cui si è saggiamente appropriata. Non solo, lo diceva anche Herman Hesse con la sua famosa frase: “Quando odiamo un uomo, odiamo nella sua immagine qualche cosa che sta dentro di noi. Ciò che non è in noi non ci mette agitazione.”

Mettiamoci il cuore in pace: possiamo amare oppure odiare qualcosa in un’altra persona solo se è anche dentro di noi. Non può risuonarci qualcosa che non ci appartiene perché in tal caso gli saremmo indifferenti.
So che questo concetto può essere destabilizzante per chi lo conosce oggi per la prima volta. Non vi spaventate però, lo approfondirò in seguito, per ora vi basti lasciare un po’ di spazio dentro di voi per questa nuova consapevolezza.

8. Quello che fai della tua vita dipende da te

Abbiamo davvero tutto questo potere? Alcuni dicono di sì, dicono che abbiamo tutti gli strumenti e le risorse di cui abbiamo bisogno quindi possiamo decidere come usarli, la scelta è nostra.

Questa regola suscita tante obiezioni, io stessa la prima volta che ne venni a conoscenza provai la beffarda sensazione di essere presa in giro: quando nella vita niente sembra andare come tu vorresti… è quindi COLPA tua? Naturalmente no, non esiste alcuna colpa anche se siamo abituati ad attribuircene sempre qualcuna nuova e fantasiosa.
Il nostro problema è che molto spesso non conosciamo gli strumenti e le risorse dentro di noi, come potremmo quindi usarli a nostro beneficio? Anche su questo punto tornerò, ma per ora vi consiglio di lasciar cadere ogni giudizio su quanto state vivendo e focalizzare l’attenzione sul potere che potreste avere se solo imparaste ad utilizzarlo.

Immagine: Massimo Valiani

Immagine: Massimo Valiani

9. Le risposte sono dentro di te

L’ultima regola è anche quella che le comprende tutte: non c’è niente da cercare all’esterno, men che mai il senso della vita. Ogni risposta è dentro di noi, tutto quello che dobbiamo fare è guardare, ascoltare e avere fiducia.

Niente di più difficile, però, ci potrebbe venir richiesto in una società come quella di oggi in cui tutto sembra il contrario di tutto. Guardando le notizie in TV ho sempre l’impressione di essere una formichina che attende l’ondata che spazzi via il suo formicaio, e lei con lui. Non c’è alcuna speranza, alcuna cosa che io formichina potrei fare per salvarmi, per salvare chi mi sta intorno perché, così sembra, non c’è nulla che dipenda da me. Mi viene semplicemente chiesto di continuare a fare la brava formichina che ama quando deve amare, lavora quando deve lavorare, paga le tasse, si sposa e assicura la prosecuzione della specie, annuisce quando deve annuire e non si preoccupa perché qualcun altro aggiusterà tutto e se non ce la farà… bè, basterà che si lasci annegare e sarà tutto finito.

Le cose stanno proprio così? La risposta è dentro di me e io la conosco bene da parecchio tempo, ma ci devo ancora lavorare, ci sto lavorando nel mio piccolo mondo di formichina.
Non so cosa ne verrà fuori, ma perlomeno conosco le regole del gioco e ora le conoscete anche voi. 😉

 

4 Commenti

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    rossella 17 ottobre 2012 (10:48)

    Ciao cara, sono in sintonia con te! Regole antiche, da dove provengono?

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    Pensiero Distillato 17 ottobre 2012 (11:07)

    Ciao Rossella, di preciso non lo so perché a parte quel vago “dall’antico sanscrito”, non ho trovato alcuna fonte certa. Però sono regole che, a diversi livelli, ho riscontrato essere condivise da diverse correnti di pensiero (tradizionali, esoteriche e psicologiche). Ad esempio, la numero 7 “Gli altri non sono che lo specchio di te stesso” viene ripresa nel concetto dell’Ombra di Gustav Jung.

    Grazie per la visita! Un saluto 🙂

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    mauro Raffaele 1 settembre 2015 (02:53)

    Ogni giorno da qualche tempo avverto un malessere che mi sta facendo prendere atto che non voglio vivere a queste condizioni abbiamo dimenticato chi siamo , cosi non mi piace voglio vivere come sono e riallinearmi alle regole del mio pianeta la felicità è li ! Quanta gente non lo sa !!! Grazie per il tuo impegno !!!!

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      Pensiero Distillato 5 settembre 2015 (11:27)

      Grazie per il messaggio! Spesso proprio quel malessere che vorremmo cancellare ci spinge, invece, a una presa di consapevolezza fondamentale per il nostro benessere. E’ il primo passo per sentire chi siamo davvero e quello a cui aspiriamo nel profondo. Purtroppo tendiamo ad aderire a uno stile di vita che ci rende tristi e insoddisfatti perché ci è stata trasmessa l’erronea convinzione che sia l’unico possibile (e a volte desiderabile). Sapere, al contrario, che c’è un altro modo e che è la natura stessa a insegnarcelo può davvero trasformare la nostra vita.

      Credo che pian piano sempre più persone stiano percependo la presenza di una strada diversa che ci chiede di essere percorsa, una strada che ci risuona dentro perché in sintonia con il nostro ritmo personale. Un passo alla volta, ho fiducia che ce la faremo tutti. Nel frattempo, si inizia per sé, con pazienza e perseveranza. E come dice un famoso detto: “Ognuno pulisca l’uscio della propria casa e il mondo intero sarà pulito”. 😉